Prenditi cura del tuo Terrarium

• Che cos’è un terrarium?
Un terrarium è un vero e proprio ecosistema in miniatura quasi completamente autosufficiente.
All’interno del contenitore in vetro grazie alla presenza del tappo che evita il contatto con l’esterno, si creano le condizioni ideali alla crescita ed al benessere delle piante.
Grazie al processo della fotosintesi le piante producono ossigeno ed anidride carbonica e l’acqua presente all’interno del terrarium, non disperdendosi, evapora e si deposita sulle pareti in vetro (creando la tipica condensa) che tramite goccioline tornerà al terreno ricreando il ciclo dell’acqua, favorendo inoltre quel costante grado di umidità richiesto dalle piante tropicali presenti al suo interno.

• Quanto e come va bagnato un terrarium?
Acqua
Secondo le premesse fatte Il terrarium non necessita di essere annaffiato come una normale pianta, possono infatti intercorrere mesi prima che necessiti di acqua, rimane comunque consigliabile controllare regolarmente il terreno per verificarne il grado di umidità.
Cosa serve?
Per bagnare il terrarium è necessario procurarsi uno spruzzino o una pipetta dosatrice (da utilizzare solo per questa pratica, evitando così contaminazioni).
Quando bagnare il terrario?
Il principale fattore che ci aiuta a capire quando è arrivato il momento di bagnare é la totale assenza di condensa per un tempo prolungato sulle pareti del terrarium, altri indicatori possono essere il muschio e le piantine, il primo tenderà ad assumere una colorazione grigiastra e toccandolo risulterà molto secco, le seconde mostreranno chiari sintomi di appassimento.
Cosa serve?
Per bagnare il terrarium è necessario procurarsi uno spruzzino o una pipetta dosatrice (da utilizzare solo per questa pratica, evitando così contaminazioni).
Quale acqua utilizzare?
L’acqua ottimale da utilizzare è quella osmotica o quella distillata, è sconsigliato utilizzare quella del rubinetto in quanto potrebbe creare macchie calacaree sulle foglie, complicate da rimuovere e dannose per la pianta che si troverà in difficoltà nei processi di fotosintesi, respirazione e traspirazione.
Quanta acqua utilizzare?
È importante non eccedere con l’acqua in quanto potrebbe compromettere la salubrità dell’ambiente favorendo la comparsa di muffe, in questo caso sarà necessario rimuovere la parte contaminata e lasciare aperto il coperchio per 24 ore circa.
• Dove posizionarlo?
Posizionamento
Il terrarium è un oggetto d’arredo per interni, va collocato in una stanza luminosa, possibilmente vicino ad una finestra, evitando però i raggi diretti del sole che andrebbero a compromette tutto l’ecosistema. In alternativa per le stanze poco luminose si può utilizzare una lampada apposita per almeno 8h al giorno ma è sconsigliato riporlo in una stanza del tutto buia in quanto non garantirebbe la sopravvivenza delle piante al suo interno.


• Dove posizionarlo?
Posizionamento
Il terrarium è un oggetto d’arredo per interni, va collocato in una stanza luminosa, possibilmente vicino ad una finestra, evitando però i raggi diretti del sole che andrebbero a compromette tutto l’ecosistema. In alternativa per le stanze poco luminose si può utilizzare una lampada apposita per almeno 8h al giorno ma è sconsigliato riporlo in una stanza del tutto buia in quanto non garantirebbe la sopravvivenza delle piante al suo interno.

• Quando e come bisogna potare?
Potatura
Essendo un ecosistema in continuo cambiamento con il tempo le piante tenderanno a crescere e toccare il vetro, se vogliamo mantenere un ambiante più compatto ed ordinato dovremo procedere a qualche piccola potatura per favorire la forma della pianta. In ogni caso sono, e devono essere, azioni poco impattanti e non fatte così spesso, è importante infatti non eccedere con queste procedure in quanto potrebbero stressare eccessivamente la pianta portandola alla morte. Si consiglia in questo caso di utilizzare delle forbici sterilizzate, in modo da evitare che qualche patogeno possa contaminare l’ecosistema, procedendo ad un taglio netto senza lasciare sfilacciature.